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24 agosto 2006
Quando ho scoperto che i
Faust
avrebbero suonato gratuitamente
al Mazda Palace di Milano ero felice.
Purtroppo è stato più difficile del previsto trovare qualcuno ben disposto
a sorbirsi il viaggio Verona-Milano. Elisa (la candidata ideale) sta sotto il sole
proprio in questi giorni (dite quello che volete, ma è sfiga andare in ferie
quando ci sono i Faust gratis) e gli altri miei amici-parenti-conoscenti sono
rimasti colpiti
negativamente dalla descrizione del palco che ho fatto. Descrizione che deriva
da alcune
foto
viste proprio sul sito dei Faust. Purtroppo quando introducevo la presenza di trapani, lamiere, TV sfasciate, etc. la gente (cordialmente, ma anche no) rifiutava l'invito. Fortunatamente proprio all' ultimo minuto si è unito alla combriccola formata da me stesso, mio fratello che, non avendo veramente nulla da fare, ha deciso di fare un giro alla festa dell'Unità di Milano.
Il viaggio non è partito benissimo per la macchina (ma anche per me) perché in zona Brescia ha iniziato a grandinare per un paio di minuti: l'abbiamo comunque scampata perché la carrozzeria ha tenuto bene e non ha assunto l'aspetto di una di quelle lamiere che i Faust prendono a martellate.
Arrivati a Milano il fratello ha preteso di mangiare. Io volevo prima trovare il luogo del concerto e poi mangiare. Il Mazda Palace non è piccolo per cui ho fatto presto a compiere la prima parte dell'operazione Faust. Rimaneva da concludere l'operazione cibo: purtroppo nello stand tibetano c'erano solo delle polpette molto buone ma non sufficienti ai nostri bisogni per cui abbiamo arricchito la cena con gnocco fritto e prosciutto crudo.
Prima dell'inizio del concerto ho fatto una sosta al banchetto del merchandising e mi sono preso il box di 5CD The Wümme Years 1970-73.
Purtroppo non ho fatto molto caso al nome del gruppo spalla ed al loro set perché ero più indaffarato a vedere tutte le cose assurde che erano sparse per il palco:
ciotole, piattini, trapani, smerigliatrici, lamiere, trombe, una bitumiera elettrica, un ferro da stiro, un bidone di ferro e molte altre cose che magari non ho visto e loro non hanno usato. Poi finalmente i Faust!!!
Il loro concerto è difficile da descrivere; ogni cosa che mi viene in mente
non rende abbastanza bene l'idea. Tutto è dominato dalle distorsioni della chitarra e dalla ritmica ottenuta con la batteria o con gli altri strumenti meno convenzionali presenti sul palco...
Il rumore è musica e la musica rumore.
Durante il concerto i Faust campionano i cigolii della bitumiera, stirano la maglietta di un tizio in mezzo al pubblico (questo è importante... non la musica continua ripetere l'abile stiratore Jean-Hervé), sfottono un po' i luoghi comuni (questo è un pezzo di Bob Dylan... e via con il martello pneumatico dentro il bidone per fare un baccano assurdo) fino a quando tutto finisce in mezzo ai fumogeni lanciati da Jean-Hervé che, spogliato di tutto, si mette poi a distruggere un paio di televisori usando una mazza. Apro una parentesi: ho sempre sognato di avere
una TV da distruggere ed il rumore dello schermo che si sfonda mi ha convinto sulla bontà dell'idea. Un giorno lo farò pure io!!! Dopo il bis i membri del gruppo escono subito in mezzo al pubblico per fare foto e firmare autografi. Mi metto in fila pure io e Jean-Hervé mi scrive un Enjoy the music Luciano! con autografo sulla copertina interna di The Wümme Years. Nel mentre mi fa i complimenti per l'ottima scelta e mi ricorda che questa è solo la prima fase dei Faust, poi ne esisterebbe una seconda che potrò approfondire più avanti. Io ringrazio, ci stringiamo la mano e saluto. Mi aspetta un Milano-Verona sotto la pioggia (solo a tratti per fortuna) che non ho voglia di fare ma, complice l'entusiasmo della serata, non mi pesa per nulla. Pure mio fratello è contento nonostante abbia scoperto l'esistenza dei Faust nel pomeriggio di un qualsiasi 24 agosto del 2006.
P.S. Gli ultimi acquisti:
* La
Principessa Mononoke (Mononoke-hime, 1997) di Hayao Miyazaki
* Kiki consegne a domicilio (Majo no takkyûbin, 1989) di Hayao Miyazaki
* Live @ RTSI di Paolo Conte (concerto registrato per la televisione svizzera il 12 aprile 1988)
* Una sedia con le ruote ed i braccioli che volevo da tanto tempo. Arrivooooooo...