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Più di un mese che non scrivo e poche notizie da raccontare.
Settimana prossima dovrei finalmente staccare un attimo con una decina di gionri di ferie. Nulla di particolarmente figo, solo riposo e relax. Il mese di agosto è stato caratterizzato da un bel po' di lavoro, tutto dedicato a riallacciare un buon numero di quei fili pendenti che erano saltati fuori con i dati prodotti dal sequenziatore Solexa. Per i più curiosi su wikipedia c'è una pagina che spiega a grandi linee la geografia del campo di battaglia.
Non c'è molto altro a parte il lavoro: niente escort (ho un Opel) e niente domande imbarazzanti, non ho fatto code in autostrada, non ho badato molto al meteo, non ho fatto mutui per le vacanze e non ho foto da postare nel flickr. In compenso giovedì mi sono lussato di nuovo la spalla cadendo male a calcetto; poca cosa se confronto con le due lussazioni precedenti.
Come regaluccio vi lascio ascoltare una meraviglia che mi sta tormentando la testolina negli ultimi giorni...
Fine settimana live...
Venerdì passava da Zevio (10 minuti da casa) Edoardo Bennato per un concerto in piazza ad ingresso libero. È davvero tanto tempo che non ascolto qualcosa di suo ma ero curioso di vederlo in concerto. Sul palco è accompagnato da due chitarre, basso e batteria ed il sound esce bello rockettaro. Non mi è piaciuto tutto e, volendo scendere nei particolari, la cosa che ho retto meno è stato il bis dove ha proposto le canzoni che deduco essere più recenti e più famose dato che le cantavano tutti. Il suo messaggio niente guerre, niente ingiustizie, bisognerebbe usare il buon senso mi pare immutato :)
Domenica sera ho fatto un giro a OndeQuadre 3.0. La location è una bellezza: il Forte San Mattia a Verona.
Oltre ad una esposizione di dipinti/disegni/foto di arte moderna erano previsti dei concerti. La mostra mi è piaciuta ed ho pure trovato un'opera di Francesco D'Isa di cui ho scoperto l'esistenza (e ammirato le opere) partecipando alla SIC.
La serata musicale è iniziata con Wolther Goes Stranger. Su delle basi preregistrate il cantante/pianista ed il batterista/trapanista (trapano e qualche ferraglia alla Faust) vanno a suonare le loro canzoni. Il progetto è interessante ma per il mio sentire avrei preferito un po' più rumore ed un po' meno tunz tunz nelle basi.
Christian Rainer è stato un po' una sorpresa. Non lo conoscevo e così, leggendo un po' in giro, ho scoperto che fa un po' di tutto. Sul palco era accompagnato da una violoncellista e da una violinista (anche seconda voce in un pezzo) che hanno riscosso successo tra i ragazzi del pubblico. Christian è rimasto infastidito da alcuni problemi tecnici, ha fatto un po' il teatrino lamentoso e poi si è messo sotto a suonare e cantare. La sua musica mi pare interessante ma non sono riuscito a godermi per bene il set perché il pubblico è stato un po' rumoroso. Un giorno arriverà il killer dei casinari da concerto ed io mi ritroverò a vedere i live con 3 persone invece di 50 (la proporzione è quella mi sa). Per rimediare oggi ho ordinato il suo CD+DVD con video...
La serata è stata chiusa da Be Invisible Now! ma per me era tardi, loro facevano elettronica e c'era freddo. Sono andato a dormire, anche se mi dispiace non aver seguito.
Qua passa il tempo e nel blog non ci scrivo mai...
Il problema è che da quando mi sono messo a lavorare sulle milionate di sequenze del trascrittoma prodotte dal sequenziatore Solexa mi ritrovo sempre impegnato. Mica mi lamento perché il target è stimolante, si lamenta solo il blog.
Vorrei fare una segnalazione: l'allegato al numero di luglio della rivista "Musica Jazz" è CD di cui vedete la copertina. Si tratta di un omaggio al disco In a Silent Way di Miles Davis ed ha come titolo About a Silent Way. I musicisti che ci suonano sono martux_m (elettronica), Fabrizio Bosso (tromba), Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto), Eivind Aarset (chitarra, elettronica) e Aldo Vigorito (contrabbasso). Il disco mi è piaciuto molto perché riesce a mantenere il mood del disco originale usando una miscellanea di elettronica e strumenti suonati. Non sono i primi a farlo, ma il risultato è OK.
Un'altra fissa del periodo è il pianista Arturo Benedetti Michelangeli.
Recentemente mi sono preso due cofanetti di 10CD ciascuno che contengono registrazioni dal vivo precedentemente pubblicate da AURA Music. Costano tra i 15 e 19€ ciascuno, per cui è un buonissimo affare.
Segnalo un po' di articoli che riguardano la libertà su internet. A leggere queste notizie:
Nell'ultimo periodo ho avuto poco svago e troppo lavoro. Ho comunque seguito i film del Circolo del Cinema e qualcosina a casa. Sono pure riuscito - senza fatica - ad indignarmi spesso grazie all'attualità italiana. Il 19 febbraio ho anche seguito una conferenza di bioetica in cui ha parlato il Prof. Eugenio Lecaldano (autore del libro Un'etica senza Dio). Visto che mi ritrovo moltissimo in quello che ha detto e che ho la registrazione (non molto buona ad essere sinceri) vi lascio la possibilità di ascoltarla.
L'evento è stato organizzato dalla Sezione Veronese della Consulta di Bioetica.
All'inizio parlavo di film... eccoli:
Gone Baby Gone di Ben Affleck. La storia è riassumibile con: ogni promessa è un debito. In un contesto in cui solo l'interesse la fa da padrona il protagonista si fa strappare una promessa e perde tutto per mantenerla. Perde tutto tranne il rispetto per se stesso.
The Ice Harvest di Harold Ramis. Nulla di nuovo, ma l'ho visto con piacere.
Cover boy: L'ultima rivoluzione di Carmine Amoroso. Una bellissima sorpresa questo film. Un immigrato si ritrova, dopo un po' di disavventure e lavori saltuari, a finire sulla copertina di una campagna pubblicitaria. Poi molla tutto e torna nella sua terra. L'importante è come ci arriva.
Baby Love di Vincent Garenq. Loro sono una coppia gay, uno dei due vuole un figlio, l'altro no. Commedia divertente che lascia qualche dubbio e fa un po' pensare.
Reinas di Manuel Gómez Pereira. Mi ha divertito molto.
Saluto con questa citazione:
Battetevi sempre per le cose in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi.
- Indro Montanelli (Corriere della Sera, 20 febbraio 1996)
Periodo zeppo di cose da fare - soprattutto lavoro - e poco tempo da dedicare al blog.
Però il tempo per regalarmi un giocattolino nuovo (in foto qua sotto) l'ho trovato.
Ci posso attaccare tutto quello che mi viene in mente (chitarra, microfono, stereo e giradischi) ed anche aggeggi a cui non avevo pensato o di cui ignoro l'esistenza immagino. Mi è arrivata ieri e non è che abbia fatto chissà quali prove, però mi garba.
Per usarla sono obbligato a fare qualcosa che non credevo possibile: tornare nel tunnel di Windows. In particolare Vista. Per non sentire troppo la nostalgia del mio amato pinguino Linux, ho rimpiazzato la grafica di Vista con una shell open costruita partendo da un gestore di finestre nato sui sistemi Unix. Lo si può provare andando al sito www.bb4win.org. Invece qua trovate un po' di immagini per avere un'idea del risultato. Diventa un po' scomodo usare alcune funzionalità di windows, ma preferisco così.
Tornando indietro di qualche giorno mi sembra d'obbligo ricordare il concerto dei Savage Republic di venerdì 23 gennaio presso ARCI KROEN. A parte aver dovuto spendere un 10 euro per la tessera (con diritto a consumazione) è andato tutto bene. Sono ancora una forza della natura anche se rimane sempre la curiosità di sapere come sarebbe stato vedere un loro concerto dei vecchi tempi.
Al banchetto non ho potuto fare a meno di prendermi la maglietta che porta come immagine la foto qua sotto:
Adoro l'immagine dei soldati senza volto. L'unica pecca della maglietta è che non riporta istruzioni sul come fare a distruggere l'universo.
Chiudo con qualcuno dei film che ho incrociato nell'ultimo periodo. Nulla di sconvolgente, ma mi han fatto compagnia.
E così anche il 2008 sta per andarsene.
Durante le vacanze ho ricevuto in regalo un CD della Fanfara Ziganka che mi ha permesso di scoprire che a Verona c'è qualcuno che suona musica dell'est Europa. Per una volta, un bel regalo. Gli altri regali belli me li sono fatti da solo durante il mese di dicembre.
Il cofanetto con i 75 Classical Masterworks contiene solo cose stranote. Il primo CD in particolare è spettacoloso. Il cofanettone di 15 cd del Maestro Ennio raccoglie estratti che ripercorrono tutta la sua carriera. Ci si trova musica per film, musica composta per la TV, alcune cose d'avanguardia e pure alcune delle canzoni che ha arrangiato o scritto.
Poi ho approfittato di qualche offerta...
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La prima cosa che mi salta all'occhio guardando Changeling è come la "bella" Jolie sarebbe perfetta per fare Joker nel prossimo Batman: la bocca è uguale. Questa osservazione mi ha rovinato la visione. Clint non mi ha molto convinto questa volta. Il giardino di Limoni invece è un bel film sul serio. Porta a galla tutta l'idiozia della guerra e delle convenzioni religiose e di come queste vadano a rovinare la vita della gente. Anche Racconto di Natale mi è piaciuto nel suo raccontare gli scontri famigliari durante il raduno natalizio. Una storia scorretta per le feste!
Gli ultimi due film visti al Circolo del Cinema sono della serie mi fa piacere averli visti ma avrei sopportato anche l'assenza.
In foto il regalino che mi son fatto ieri. Un clic sulla foto vi manderà a leggervi le informazioni alla pagina del prodotto. L'idea di avere il monitor del PC che fosse pure una TV mi ha convinto nell'acquisto. L'ho usato solo poche ore, ma sono molto soddisfatto. Per testarlo ho deciso di guardarmi un film e la scelta è caduta su Blade Runner. Sempre bello.
Continuando a parlare di bei film, in settimana ho visto pure Il Cacciatore.
Invece al circolo del cinema sono due settimane che i film proposti (le locandine sotto) si limitano solo a non essere male. Hanno delle gran cose in mezzo ma senza essere compiuti fino in fondo.
Cambio argomento facendo un salto cinema-DVD-musica per segnalare un paio di perle (i due DVD serie Jazz Icons) ed un buon prodotto (indovinatelo da soli). Tra John Coltrane Live in '60, '61 & '65 e Rahsaan Roland Kirk - Live in '63 and 67 vince Coltrane ma solo perché quello che sta dentro al DVD è pazzesco. Sono davvero ottimi entrambi. Il terzo ha della grande musica presa da varie trasmissioni televisive ma è assemblato un po' a casaccio (perché non mettere le diverse sorgenti in ordine temporale?) e qualche pezzo è tagliato. Molta roba del DVD si può vedere su youtube (per intero ma in qualità ovviamente schifosa). È un peccato, poteva essere un grande acquisto pure questo con un po' più di cura e rispetto
Martedì 18 novembre 2008 ad INTERZONA ero speranzoso di divertirmi nell'ascoltarmi ben tre band tutte in una sera: Lightning bolt + Zu + Ovo. I miei propositi non sono stati rispettati del tutto. Delle tre band conoscevo solo gli Zu e sapevo in partenza che non mi sarebbero piaciuti più di tanto. Ero nel giusto. Han presentato i brani del nuovo disco che uscirà a febbraio e che per quel che mi riguarda starà in negozio a fare la raccolta differenziata della polvere.
La serata è stata aperta dagli Ovo. Non mi sono piaciuti molto, ma un paio di cose mi hanno preso. Il pezzo di apertura ad esempio! Parte sempre uguale, pare troppo lungo e poi cambia alla fine per un pochetto soltanto ed acquista un senso. Il resto è roba che mi è sembrata poverella di idee e poi, seconda cosa bella, un pezzo in cui sotto c'è un campionamento di chitarra acustica (mi piacerebbe sapere da dove arriva) con loro che partono di cazzeggio.
Dei Lightning bolt non ho trovato nulla da salvare. Noise ed effetti del bassista più batteria ai 200 all'ora. Sulla carta potrebbe anche piacermi, ma ci vedo davvero poche idee. Quello che per me dovrebbe essere l'intro del pezzo per loro sono i 5 minuti di canzone. Viaggiamo su lunghezze d'onda diverse. La gente invece era super gasata, tutti felici. Io son finito a pensare ai fatti miei aspettando un picco. Il picco è puntualmente arrivato quando si sono accese le luci.
Post scritto mentre l'ipotesi di Calamandrei pare perdere sempre di più la valenza di ipotesi...
Casualmente (non succede mai!) mi capita di segnalare qualche film. Tropic thunder mi ha fatto passare quell'ora e mezza senza troppo impegno.
La leggenda di Bagger Vance è il classico film americano sull'uomo finito che viene guidato alla riscossa fino a ritrovare amore e grandezza nello sport. Conosco amiche che danno di stomaco per film come questi, ma tutto sommato spicca nella mediocrità televisiva.
Tengo le cose che mi son piaciute davvero per i botti finali! Entrambi visti al Circolo del Cinema e diversissimi tra di loro. Dr. Plonk è un film comico muto girato ispirandosi alle vecchie commedie. Spassosissimo!
Corazones de Mujer è un film di viaggio (Torino-Casablanca) in cui i protagonisti sono un arabo gay che va a far visita al figlio piccolo ed una futura sposa che deve tornare vergine prima del matrimonio.
Cambio argomento mettendo le copertine dei CD dei volcano! acquistati dopo il concerto del 25/10/2008 ad Interzona.

Non li conoscevo ma ho deciso di andare dopo aver ascoltato le canzoni sul loro myspace. Ho fatto benissimo perché è stato davvero un grande live.
Sono invece rimasto deluso da domenica 26/10/2008.
Serata aperta dai Disco doom che hanno fatto il loro set con alcune canzoni notevoli ed un buon concerto.
Poi toccava ai Built to spill che, da quanto ho capito, sono in tour per presentare il loro disco storico Perfect From Now On. Esattamente come han fatto i Sonic Youth con Daydream Nation. Mi mette una gran tristezza vedere un gruppo che coverizza se stesso. Il concerto? Noioso?